ragazzi dagli 11 ai 14 anni

Il gruppo e le regole

Falcone e Borsellino. Teniamo aperte le finestre alla memoria - Mauro Biani

 

Per la scuola secondaria di I grado abbiamo diverse proposte:

  • SIMULAZIONE DI PROCESSO
  • VENGO ANCH'IO - NO TU NO
  • ATTENTI AL GIOCO

SIMULAZIONE DI PROCESSO

A chi si rivolge:  ragazzi dagli 11 ai 14 anni

Chi realizza il progetto: avvocati esperti in diritto di famiglia e in diritto minorile, con la presenza dei docenti
Durata: due incontri di due ore ciascuno

 

Obiettivi specifici

  1. Fornire conoscenze generali relative al concetto di legge e di comunità;
  2. Descrivere e analizzare la posizione giuridica dei ragazzi sia dal punto di vista attivo che passivo, cioè come autore di fatti rilevanti per il diritto che come vittima degli stessi;
  3. Fornire risposte relative alla possibilità di interloquire con le istituzioni che si occupano di minorenni;
  4. Presentare la giustizia come servizio ai cittadini e in particolare ai minorenni;
  5. Trattare e sviluppare eventuali fenomeni presenti nelle classi e segnalati dagli insegnanti come bullismo, uso di alcool e sostanze ecc, con particolare riguardo alle relazioni della giustizia.

  
Come si svolge

L’intervento degli esperti sarà modulato secondo una doppia modalità che consiste:

  • incontro introduttivo di due ore
  • incontro di due ore con simulazione di casi (role-playing e simulazione di processo).

VENGO ANCH'IO - NO TU NO

A chi si rivolge:  ragazzi dagli 11 ai 14 anni

Chi realizza il progetto: opertaori esperti in pedagogia, taetro e intercultura, avvocati esperti in diritto di famiglia e in diritto minorile, con la presenza dei docenti
Durata: due incontri di due ore ciascuno

 

Obiettivi specifici

  1. Far conoscere le norme fondamentali del nostro ordinamento a tutela della persona (Costituzione e Fonti del diritto);
  2. Fornire alcuni cenni alle ipotesi di reato frequentemente connesse al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo  (percosse, lesione, ingiuria, diffamazione, violenza privata, atti persecutori, sostituzione di persona, minaccia e danneggiamento);
  3. Sensibilizzare sul tema del bullismo e del cyberbullismo attraverso alcuni esempi concreti;Stimolare una riflessione sul rapporto tra vittima ed autore di reato, sull’incidenza del gruppo nel rafforzare le condotte devianti del singolo, sull’influenza degli strumenti di comunicazione quali internet, social network e wapp, rispetto al dilagare di alcune ipotesi di reato;
  4. Individuare le risposte sanzionatorie previste dal nostro ordinamento giuridico a fronte di condotte devianti derivanti da fenomeni quali bullismo e cyberbullismo; 
  5. Individuare gli strumenti alternativi a quelli sanzionatori tradizionali ed efficacia dei medesimi anche in termini di recidiva; 
  6. Sviluppare la consapevolezza che la partecipazione alla vita civile comporta l’acquisizione di conoscenze e l’assunzione di responsabilità;
  7. Stimolare iniziative e proposte volte a prevenire le condotte devianti connesse a bullismo e cyberbullismo ed eventuali ricadute nelle medesime condotte;
  8. Stimolare il ricorso ad attività di mediazione volta a porre termine alle condotte devianti derivanti da fenomeni quali bullismo e cyberbullismo promuovendo forme riparatorie a favore della vittima. 

Come di svolge

  • presentazione percorso e laboratorio di espressione teatrale
  • visione del cortometraggio "non è uno scherzo" e riflessioni a margine
  • inquadramento giuridico del fenomeno e analisi dei casi e delle conciliazioni possibili.

ATTENTI AL GIOCO

A chi si rivolge:  ragazzi dagli 11 ai 14 anni

Chi realizza il progetto: avvocati esperti in diritto di famiglia e in diritto minorile, con la presenza dei docenti
Durata: due incontri di due ore ciascuno

 

Obiettivi specifici

  1. Far conoscere le norme fondamentali del nostro ordinamento a tutela della persona e del patrimonio (Costituzione e Fonti del diritto);
  2. Fornire alcuni cenni sulla normativa in materia di gioco e scommesse;Sensibilizzare sul tema della dipendenza da gioco e sulle possibili condotte devianti connesse (reati contro il patrimonio, in particolare truffa, estorsione ed usura);
  3. Far riflettere sul collegamento esistente tra gioco d’azzardo e criminalità organizzata; 
  4. Sviluppare la consapevolezza che la partecipazione alla vita civile comporta l’acquisizione di conoscenze e l’assunzione di responsabilità;
  5. Stimolare iniziative e proposte volte a prevenire le condotte devianti connesse al gioco d’azzzardo.

Come si svolge

  • presentazione del percorso e disanima dei concetti giuridici sul tema, distribuzione griglie per interviste sul territorio
  • restituzione condivisa e riflessione sulle interviste realizzate, elaborazione proposta di prevenzione della ludopatia da sottoporre agli enti locali preposti
  • evento conclusivo di presentazione pubblica.

 

 

 

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